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sabato 12 marzo 2016

Gundam Wing, perché la prima Girella non si scorda mai.





Da fan dei mecha ed essendomi appassionato all'ultima serie di Gundam, Iron Blooded Orphans (che si avvicina al termine ma è già stata confermata per una seconda stagione, come fu per 00, altra serie che mi piacque parecchio), ho deciso per questa puntata della rubrica dei primi episodi di andare a cercarmi la serie che mi introdusse a Gundam, la diversamente bella Gundam Wing, di cui arrivarono persino dei modellini, di cui ne ho uno che mi fu regalato da un amico (non i gunpla, figuriamoci). All'epoca mi prese molto, nonostante fosse la domenica mattina e facessi a volte fatica a vederla, e assieme a Zoids ha contribuito a sviluppare la mia passione per i mecha, nonostante a guardarla in retrospettiva fosse di una bruttezza rara.
Come sempre, intro finita, buttiamoci a capofitto nell'episodio:



Senza manco spiegarci nulla, ci viene buttata in faccia una stazione spaziale a forma di cippa allegra, così, in amicizia, dove a quanto pare si sta svolgendo uno scontro a fuoco. E che è ragazzi, aspettate almeno un paio di minuti dalla fine della sigla, dai!


Mia piccola perplessità è come, in un mondo come quello di Gundam, dove ci sono robot giganti che se le suonano, si usino degli shuttle anni '60.



Scena di simil-combattimento inutile a parte, il narratore ci introduce alla storia: è l'anno Post-Coloniale 195, e qua ogni fan di Gundam con un po' di conoscenza del franchise ha capito quanto Sunrise poco credesse nella serie. La timeline PC (o AC in inglese, After Colony) infatti contiene solo Mobile Suit Gundam Wing ed i suoi OAV-seguiti Endless Waltz, ed è stata dichiarata dalla Sunrise linea temporale alternativa e non-canonica. Serie di successo, mi dicono dalla regia.
Cosa che non cambia però, è l'eterna guerra civile tra gli umani: la Federazione degli Stati Terrestri (o nell'originale United Earth Sphere Alliance, che si è salvata dal pozzo della timeline PC ed è stata rilavorata nella Earth Sphere Federation di Gundam 00) usa il potere militare per sottomettere le colonie "in nome della giustizia e della pace"


Esportiamo democrazia.

Questo porta alla nascita di un gruppo di ribelli, guidati dalla principessa Leila Organa che organizza l'Operazione Meteora, con cui portano i loro Mobile Suit (che non si è ben capito come abbiano visto che la produzione di un Mobile Suit ha costi mostruosi) sulla Terra, mascherandoli da stelle cadenti. Piano firmato dal ragionier Ugo Fantozzi presumo. Ma la Federazione "intuisce lo scopo della loro missione". Intuisce. Perché probabilmente dopo l'incidente col cavallo di legno della settimana prima sono un po' più cauti.


La Federazione localizza i 5 Mobile Suit in avvicinamento alla Terra, informando la corazzata lanciata per intercettarli che sarebbero arrivati sulla Terra "tra 600 secondi", visto che 10 minuti sono mainstream. Qui conosciamo il primo antagonista della serie


Zechs, un cosplayer di Lady Oscar, a quanto pare, che con quell'elmetto (svolgente la secondaria funzione di portafrutta orrendo) senza buchi per gli occhi, fa chiedere a tutti due cose:

1- Come fa a vedere?

2 - Perché ha i capelli di Lucius Malfoy?

Ma non si fanno ingannare dal "geniale" piano dei ribelli di mascherarli da meteoriti senza manco ricoprirli di roccia o almeno dipingerli così, e si lanciano all'inseguimento di quello diretto in Asia, che maguardatelecoincidenzenonciavreimaipensato™, è quello del protagonista principale


Nota a parte per la pochezza delle mappe della Federazione, che ha il budget per robot alti 15 metri ma non per mappe con tutte le isole e stati.

Abbiamo qui l'occasione di notare un dettaglio particolare del Wing, un po' irrealistico per Gundam (sì, sto mettendo in dubbio il realismo di una serie con i mecha, ma vi suggerisco di cercarvi le differenze tra i sottogeneri real robot e super robot), la capacità di trasformarsi in una specie di jet alla Transformers, che Starscream ci pulisce casa.


Ma proprio mentre il nostro eroe sta per sparare AD UNO SHUTTLE DI CIVILI, viene localizzato dalla nave della Federazione, che lo ingaggia, con il nostro fan accanito di Lady Oscar decide di fermarlo usando il suo Mobile Suit, il Leo, appartenente alla categoria dei Mobile Suit orrendi destinati alla produzione di massa, così pezzenti che manco hanno il volto. Quando gli fanno notare che un Mobile Suit da combattimento è troppo lento, Zechs risponde che il suo Leo è abbastanza veloce. Sono solo io o c'è stato il verso di un gufo?


Come volevasi dimostrare, il Wing si trasforma, mostrando il suo potere di crearsi la luce verde scenografica per fare il figo, e procede ad attaccare i Mobile Suit della federazione


I cui piloti indossano elmetto di pelle ed occhialoni da aviatori anni '20, presumo per la stessa ragione per cui sembrano appena usciti da un matrimonio in alta uniforme.


E con una gufata retroattiva, con un solo colpo di laser riesce a distruggere 2 dei Mobile Suit che lo inseguivano e a far fare un tableflip ai fan di Gundam, che dopo una scena del genere sono andati ad appiccar fuoco alla sede della Sunrise.


Scena chiusa in bellezza dal nostro protagonista che si esibisce in una perfetta risata malvagia, probabilmente assieme al gufo di cui prima. Sono vagamente confuso.

Zechs, non capendo bene più manco lui chi siano i buoni e chi i cattivi dopo quella risata malvagia, decide molto intelligentemente di affrontarlo con una spada laser, perché probabilmente è così confuso da colpirsi da solo (cit.)



Visto che con la velocità a cui si muovevano sono probabilmente ancora sopra la linea di Karman, la decisione migliore è lanciarsi fuori dal Mobile Suit ed usare un paracadute, mentre io rifletto sulle scelte della mia vita, sopratutto quella di rivedermi questo episodio.


Ma la scena passa al primo ministro della Federazione, almeno lui vestito normalmente, con giornalisti dalle macchine fotografiche finto-vintage, da noi già incontrate.


Accolto da militari dall'elmetto ridicolo che da una scala da 0 a 100 si piazzano intorno a "l'elmetto rosso e viola che mette Magneto", la figlia decide intelligentemente di andare a casa da sola mentre il padre va ad un vertice con i capi dell'esercito. Perché sai, c'è solo una guerra civile in corso, che rischio potrà mai correre la figlia del primo ministro della Federazione?


La ragazza tuttavia trova, grazie al potere delle coincidenze fortuite, il nostro protagonista dalla dubbia risata, che era affondato assieme al Mobile Suit che a quanto pare dopo aver annientato due nemici in un colpo solo non poteva scrollarsi di dosso un mech senza pilota dentro. Tutto molto sensato come sempre.


E considerato che il livello di nosense della puntata si era abbassato troppo, rallentatore a caso.


Zechs a quanto pare però non era il solo fan di Lady Oscar, in quanto il suo generale è vestito in stile tardo '700 anche lui, valle a capire le mode. Veniamo a sapere però che nell'esercito della federazione c'è un'organizzazione segreta dai dubbi obbiettivi, e anche dal dubbio gusto per i nomi: Oz. Volevano chiamarsi Gandalf, ma c'è stato un problema coi diritti e si sono dovuti accontentare.


Per dimostrare quanto sono aristocratici però, la loro base è apparentemente il Teatro San Carlo di Napoli.



Parentesi per presentarci i cattivi a parte, torniamo al protagonista, che si sveglia e va nel panico dopo aver capito di essere stato visto in volto, e corre via riempiendo i mazzate i poveri infermieri che la ragazza aveva chiamato


Scena da Oscar, dopo che lui è già andato via rubando l'ambulanza, dice "Il mio nome è Relena Darlian, qual è il tuo?"
Complimenti per i riflessi ragazza-Slowpoke.


Nuovo cambio di scena, in una delle basi della Federaz...




E manco aspettano di farmi finire di scrivere che va tutto in mona, visto che a quanto pare degli altri Mobile Suit dei ribelli la Federazione ha deciso di sbattersene ampiamente, dopo che 3 dei loro sono stati abbattuti senza problemi da un ribelle solo, e qua oltre a presentarci il resto della squadra del protagonista, notiamo un paio di cose:


La praticità di una falce laser, che mi chiedo sinceramente come sia venuta l'idea di crearla 


La mira da Stormtrooper Imperiali delle truppe della Federazione, che manco stanno mirando al nemico a 15 metri da loro, in perfetti scenari alla XCOM


I falcetti comunisti del Mobile Suit modello Marx™


E il braccio estensibile a forma di drago che sputa fuoco. Ritiro quello che ho appena detto sulla falce laser.


Come prevedibile, essendo la figlia del primo ministro della Federazione, Relena frequenta una scuola per aristocratici super leggendari di quarto livello (cit.), dove sembra avere anche il suo seguito personale e con un'ambientazione che sembra uscita da Orgoglio e Pregiudizio (quello brutto, senza gli zombie), perché a questa serie piacciono gli anacronismi se non si fosse capito.


Mentre Sunrise prende una multa per eccessivo uso di coincidenze fortuite, scopriamo che Hiro Yui, l'eroe dalla risata malvagia (?), è infiltrato alla scuola di Relena
Per conoscerlo e magari chiedergli chi stracacchio è, decide di invitarlo alla sua festa di compleanno, con tanto di invito scritto


Con il suo seguito ordinato in ranghi come un esercito che applaude. Il mio cervello sta avendo un crash di sistema.


In tutta risposta, lui strappa l'invito con una inquadratura degna di un film di arti marziali


Segue vento drammatico a caso™

Siccome la schizofrenia della scena è troppo poca, lui le asciuga una lacrima, e le dice che la sua vita è in pericolo. E dopo una frase del genere, con una guerra civile tra Federazione e ribelli delle colonie in corso, quando lei è figlia del primo ministro e potrebbe essere rapita o ammazzata in qualunque momento, la prima cosa che dice è:



CHE COSA AVRÀ VOLUTO DIRE?

E grazie al cielo finisce così il primo episodio di Mobile Suit Gundam Wing, serie che per quanto piena di difetti è stata per molti il primo approccio al mondo di Gundam. I difetti sono parecchi ed evidenti, principalmente nel fatto stesso che i Gundam qui sono considerati arma primaria degli eserciti, quando nelle serie classiche sono quasi di supporto, come dei carri armati, mentre con questa si tentò un approccio più da super robot, cosa che scontentò praticamente tutti, essendo forse l'unica serie di Gundam a non aver avuto successo in madrepatria.
Starei molto volentieri a parlare ancora di quanto questa serie abbia momenti privi di ogni logica, ma scusate, ho un appuntamento con la mia morte.


venerdì 26 febbraio 2016

4Kids e le censure WTF



Beh, è giunta l'ora di parlarne. Giusto per insegnare quali sono le vere censure a chi pensa che in Italia si esageri, con il sangue color Nesquik ed i primi piani sugli occhi quando ci sono scene troppo violente.
Ma partiamo con ordine.
A molti di voi il nome "4Kids" dirà molto poco se non siete fan particolarmente attivi di certe serie, ma quelli con la memoria più lunga tra di voi ricorderanno quasi di sicuro quel logo all'inizio dei primi film di Pokémon, assieme a quelli di Nintendo ed altri.
Ebbene, 4Kids era (e dico era per motivi di cui parleremo più avanti) una compagnia che, esattamente come Mediaset o altri, comprava diritti per serie animate dall'estero (non solo dal Giappone, tra i prodotti importati negli Stati Uniti figura anche l'italiana Winx Club) per trasmetterle sul suolo USA.
Ma non si limitava a fare solo quello...
Famose sono infatti tra i fan oltreoceano, e alcuni italiani, le tremende censure apportate da 4Kids alle serie acquistate, che hanno portato allo stravolgimento completo dei prodotti, in un processo definito "americanizzazione" del prodotto, con cambi di terminologia, stravolgimenti dei dialoghi, e cancellazione di ogni tipo di testo o sostituzione con scarabocchi di vario genere, anche se il testo originale era in inglese. A loro difesa i capoccia di 4Kids hanno sempre sostenuto che tutti i cambiamenti apportati erano "necessari per rendere il prodotto comprensibile per i bambini in nazioni anglofone". Quindi non solo probabilmente 4Kids ha contribuito alla creazione degli animenazi che ritengono ogni doppiaggio esistente inferiore agli originali, ma prendevano anche per scemi i loro spettatori, con quella punta di razzismo che non guasta mai.
A tutto questo si aggiunge un doppiaggio da far ridere i polli e delle sigle che in confronto quelle di Santo Verduci sono dei capolavori. Per sapere di più di questo Uwe Boll italiano delle sigle, vi rimando al canale del mio buon "collega" ed esperto di sigle Ironbalden.
Tornando in tema 4Kids, per oggi ho deciso di portarvi 3 eclatanti esempi delle censure distruttive di 4Kids, di cui uno sappiamo già qualcosa: One Piece, Pokémon e Yu-Gi-Oh


One Piece




Come risulta evidente dall'immagine, parecchie furono le censure subite da One Piece negli Stati Uniti, prima che Funimation cercasse di salvare il salvabile dopo anni di massacri della serie.
In maniera molto più pesante che nel vecchio continente, i riferimenti ad ogni tipo di violenza vennero eliminati, spesso in maniera ridicola, come le spade di Zoro che a quanto pare non tagliavano più, e la rimozione di ogni riferimento alla morte, tanto da eliminare le morti di Bellemere e Kuina dalla storia, per fare due esempi, compromettendo spesso trama e motivazioni dei personaggi.
Il sangue invece di venire ricolorato come da noi venne totalmente eliminato, anche quando cruciale per la trama, come durante il combattimento tra Crocodile e Rufy, quando quest'ultimo usa il suo sangue per poter colpire Crocodile, che in quanto possessore del frutto Sand Sand è vulnerabile solo se bagnato. A queste modifiche poi si aggiungono poi rimozioni totalmente senza senso di interi archi narrativi, come quello della Reverse Mountain o di Little Garden, creando buchi di trama notevoli, come il comportamento della ciurma all'apparizione di Mr. 3 ad Alabasta sebbene il personaggio fosse stato presentato a Little Garden, o la malattia di Nami completamente priva di spiegazione che poi spinge Rufy e gli altri a dirottare su Drum per cercare un medico (fornendo una spiegazione contraddittoria, Bibi parla di "febbre della Rotta Maggiore", creando un paradosso con quel che dice Kureha, quando chiede a Nami se avesse visitato una delle isole preistoriche, visto che la malattia di Nami derivava dal morso di una Kestia, un insetto che vive a Little Garden).
Ma non è di certo finita qui.
Venne rimosso ogni riferimento al fumo, come la sigaretta di Sanji resa con un lecca-lecca, il personaggio di Smoker che ha avuto il nome cambiato in Chaser,


E invece di una sostituzione, il sigaro venne rimosso completamente, col risultato di far rimanere Smoker con la bocca aperta in quasi tutte le scene come un cretino


o la completa rimozione di armi, sostituendole con cose ridicole come pistole a tappi o ad acqua, con prevedibili conseguenze ridicole



Oltre a qualsiasi riferimento alla cultura giapponese, la versione 4Kids elimina qualsiasi tipo di riferimento religioso, come la modifica del pugnale a forma di crocifisso di Mihawk, o il ricolorare la cravatta a forma di albero di Natale di Miss Merry Christmas di viola e rinominarla "Miss Groundhog Day", Miss Giorno della Marmotta, perché il personaggio non era abbastanza ridicolo.
Si aggiungono altre modifiche xenofobe e razziste, come la rimozione del kanji dal petto di Mr. 1, il cambiamento del colore di pelle di alcuni personaggi da nero a bianco, la modifica di alcuni nomi (come le mosse di Sanji, in originale quasi tutte in francese e facenti riferimento a piatti, tagli di carne o modi di cucinare e modificate in giochi di parole sul cibo in inglese), o cosa ripetuta in quasi ogni adattamento, cibi giapponesi sostituiti con cose come biscotti, o l'aver dato un accento francese a Miss Father's Day a causa del suo costume da rana.
Come se non bastasse, la serie era doppiata da gente che sembrava alla prima esperienza lavorativa, e come sigla, un rap da due soldi, e l'intera soundtrack sostituita con una composta da loro, probabilmente con una diamonica.
Tutto ciò ha causato un calo di popolarità immenso di One Piece nei paesi anglofoni, fino all'interruzione della loro versione nel 2006, recuperata in parte quando nell'aprile 2007 la società Funimation comprò i diritti di trasmissione della serie, dandole un degno adattamento.


Pokémon



Altra serie martoriata da 4Kids negli Stati Uniti è stata Pokémon, sebbene non quanto altre, presentando comunque momenti degni di tagliarsi le vene. come per One Piece, quasi ogni scritta venne completamente rimossa, talvolta presentando modifiche fatte in 5 minuti su Paint, come il trasformare un onigiri gigante in un panino (che assume ancora meno senso se si considera che nella scena l'onigiri rotolava giù da una collina, cosa impossibile per un panino oblungo)
Si aggiungono episodi eliminati del tutto, come quello della Zona Safari, eliminato anche da noi per via del guardiano che punta un arma contro Ash (creando ancora una volta un buco di trama, visto che nell'episodio Ash catturava 30 Tauros), o inspiegabili modifiche agli scontri, spostando scene di combattimento o mosse. Miracolosamente salvi dalla mania distruttiva di 4Kids invece sono alcuni episodi con riferimenti alla cultura o a feste giapponesi, come "Una festa principesca" o "Imprevedibile eroe alla riscossa!", ambientati rispettivamente durante la Hinamatsuri e il Kodomo no Hi (ossia il giorno delle ragazze e la festa dei bambini), che hanno invece cercato di far passare come stranezze del mondo Pokémon, lo stesso per il festival dell'episodio "Il fantasma della scogliera", in cui hanno per qualche motivo invertito il Natsu Matsuri, un festival che si svolge verso gli inizi di Giugno per celebrare l'arrivo dell'estate, nel doppiaggio spostato per ragioni ignote alla fine dell'estate, simile trattamento hanno ricevuto riferimenti ad arti marziali, o la palestra di Koga, basata su un castello giapponese e pieno di trappole e congegni associati con i ninja.
Discorso diverso è quello dell'adattamento, riempito di pessimi giochi di parole, e tentativi di adattare quelli presenti nel doppiaggio originale, come quello dell'episodio "Ash cattura un pokémon", come "Cowterpie" con Ash vestito da mucca, quando nell'originale era un gioco di parole basato un un malinteso, in quanto Misty dice "mushi", insetto, ed Ash capisce "ushi", mucca; o uno dei più famosi, di cui vi lascio il video, in cui si nota anche il doppiaggio pedestre.


Storia fortunatamente a lieto fine anch'essa, in quanto nel 2006 Pokémon Company International ritirò le licenze a 4Kids, che nel frattempo aveva già doppiato 8 stagioni, e proseguì nell'adattamento, cambiando anche i doppiatori (grazie al cielo, perché quello schifo umano di Veronica Taylor come voce inglese di Ash è inascoltabile)
P.S. Paradossalmente, la questione del non parlare mai della morte qui è stata invertita: quando Ash incontra Brock a Plumbeopoli, veniamo a sapere che sia il padre che la madre sono partiti per allenare Pokémon, lasciando Brock ad occuparsi dei suoi 9 fratelli e sorelle. Nel doppiaggio 4Kids, il padre di Brock è sì partito, ma per qualche oscura ragione, viene detto che la madre di Brock è morta.

Yu-Gi-Oh



Ultima serie di cui intendo parlare, anche perché poi rischio l'ulcera, è Yu-Gi-Oh, in particolar modo la serie originale, sopratutto considerato che uno dei paesi a cui 4Kids ha rivenduto la licenza eravamo noi.
Più che una censura, una completa reinterpretazione della serie, è l'esempio più famoso di come 4Kids non si facesse scrupoli a tagliare parti di storia e riadattare eventi e personaggi per poter vendere il prodotto ad un audience quanto più ampia possibile, forse per motivi economici o per la classica convinzione del "animazione = bambini", anche con serie destinate ad un pubblico adolescente. Subendo anche stavolta modifiche alle atmosfere, come si nota dall'articolo sul primo episodio, nell'originale molto più cupe e non prive di minacce vere e proprie. 
Come in quasi tutte le serie, il concetto di morte è stato completamente eliminato, questa volta però invece semplicemente di applicare ai personaggi morti una sorta di damnatio memoriae come era solito per la compagnia, hanno usato un concetto realmente presente nella serie, i Giochi delle Ombre, ossia partite a Duel Monsters dove si usa la magia oscura legata alle origini egizie del gioco, per creare il "Regno delle Ombre", dove fanno sparire tutti i personaggi morti, scusa usata anche per eventi violenti, come la scena riportata qui sopra, dove Yugi ed il suo avversario sono incatenati sul posto ed una sega circolare che si avvicinava mano a mano che calavano i Life Points che avrebbe segato le gambe del perdente venne modificata rendendola una specie di lama di energia, chiamata "disco oscuro" e che avrebbe spedito il perdente nel Regno delle Ombre, falsa quanto Mr. Popo blu elettrico.
Simile discorso si fa per il "Cuore delle carte", inventato a tavolino per ragioni ignote, che è spesso uno dei motivi per cui la serie è ritenuta infantile da molti, in quanto spacciato per questa forza misteriosa capace di ribaltare il risultato di un duello. Per dovere di cronaca, Yugi nomina effettivamente un “kaado no kokoro”, a volerlo tradurre come un "spirito, essenza delle carte", se non proprio come cuore, ma circa 2-3 volte nella serie, e si parla ogni tanto di fortuna e dea bendata, non darsi per vinti fino all'ultimo o di credere nelle possibilità o nella strategia del proprio deck, senza menzionare forze misteriose.
Si aggiungono poi modifiche arbitrarie alla serie, come l'aver dato un nome allo spirito del Faraone che risiede nel Puzzle del Millennio, cosa che compromette la coerenza della serie nell'arco narrativo finale delle Memorie del Faraone, dove sappiamo che il suo nome è Atem, errore probabilmente dovuto ancora una volta all'adattamento pedestre della serie, visto che uno dei nomi con cui i protagonisti si riferiscono allo spirito del Faraone è "Yami no Yugi", ossia "Yugi oscuro", che gli asini di 4Kids hanno pensato fosse corretto usare come nome, quando spesso ci si riferiva a lui nell'originale con "Namonaki no Faraoh", "Faraone senza nome".
La censura della morte si estende cancellando anche le motivazioni di molti personaggi, come Bakura, legate ad uno degli eventi narrati nella saga delle Memorie del Faraone, il massacro di Kul Elna, dove viene mostrato come il rituale per la creazione degli oggetti del Millennio sia legato al loro potere oscuro. Dopo aver catturato tutti gli abitanti del villaggio di Bakura infatti, essi vengono gettati vivi nell'oro fuso usato per creare gli oggetti, nell'adattamento si parla di demoni che possedevano gli abitanti e che erano stati estratti per creare gli oggetti del Millennio.
Si aggiunge il rendere tutto pieno di cliché ed appiattimenti dei personaggi, che perdono molte sfaccettature caratteriali, con una spolverata di buonismo che non guasta mai.
La censura, iniziata da 4Kids e proseguita da Konami in parte, ha afflitto anche le carte, sostituendo spesso simboli con possibili riferimenti a miti e religioni, o rimuovendo corna e affini da creature demoniache. Questo video ha una lista completa di carte censurate fin'ora:



Sembrerebbe una storia disperata, ma a quanto pare, il karma esiste per davvero.
Come già spiegato, 4Kids oltre a comprare ed adattare serie, spesso rivendeva il prodotto finito e censurato ad altre nazioni, come successo a noi per Yu-Gi-Oh, ma nel marzo 2011 TV Tokyo e NAS, detentori dei diritti di trasmissione originali e produttori della serie animata di Yu-Gi-Oh, fecero causa a 4Kids per irregolarità nelle pratiche della compagnia, nella causa 4Kids venne accusata di vendere le serie ad altri gruppi di trasmissione e distribuzione e di riscuotere royalties senza pagare la dovuta parte a TV Tokyo, e nonostante la ricerca di un accordo per evitare la causa, TV Tokyo ha continuato la pratica legale, e ha portato la 4Kids a dichiarare nel 2011 bancarotta, con conseguente svendita della maggior parte degli asset finanziari e proprietà della compagnia, e giustizia è stata fatta. Da qui in poi la storia della compagnia è frammentata e fumosa, e non riesco a trovare molte notizie su di essa, se non che nel 2012 sono più o meno rinati sotto il nome di 4Licensing Corporation, che ora come ora si limita a ridistribuire merchandise legato a serie di cui ha i diritti, mentre le loro grinfie sono ben lontane da doppiaggi e adattamenti di serie animate, senza produrne loro grazie al cielo. Perché mi ero dimenticato di dire, nei loro giorni di gloria, quei geniacci tentarono pure di creare del loro merchandise su licenza, che come prevedibile, con 30.000 lire il mio falegname lo faceva meglio


Only the dead can know peace from this evil


martedì 23 febbraio 2016

Guru Guru - Il girotondo della magia, perché la prima Girella non si scorda mai



Finita questa bizzarra assenza dovuta alla sciopero del mio PC (?) riprendiamo la rubrica dei primi episodi con un altro dei miei preferiti in assoluto, Guru Guru, tra le prime serie giapponesi tornate sulla Rai dopo quella sorta di tabù autoimposto dalla menata del "le serie giapponesi sono troppo violente", affermazione rapidamente dimenticata quando Mediaset tra anni '80 e '90 prese praticamente tutto il pubblico giovanile della Rai, portandola tra fine anni '90-inizio 2000 a prendere le serie dal Giappone col 3 X 2.
Premessa fondamentale alla serie è che, anche se all'epoca non potevo saperlo, tutto Guru Guru è una parodia degli RPG, prendendone in giro cliché e stereotipi del genere, e spesso citando a manetta, guarda caso poi il manga da cui è tratto la serie in Giappone è stato pubblicato dalla Enix (prima della tanto odiata fusione con Squaresoft), publisher di titoli come Dragon Quest e Star Ocean, ed in generale esteticamente la serie fa richiami allo stile di Akira Toriyama, che come abbiamo avuto il piacere di notare nel precedente articolo, ha avuto a che fare più col mondo dei videogiochi che con quello dei fumetti. Cosa che quel nano pestifero di 7 anni di allora non poteva capire, ma che rivedendo ora con decine di RPG alle spalle posso apprezzare appieno. Finita questa inutile parentesi, via con l'episodio!




Come da tradizione Rai, la sigla usa le immagini della versione originale, e piccola nota sulla sigla: la prima serie (visto che ne sono state tratte 2, la prima durante la pubblicazione del manga e quindi incompleta, con alcune differenze, e la seconda, "Il batticuore della magia", più fedele al manga poiché finita la pubblicazione originale) usa la bellissima sigla scritta dal trio Di Sanzo-Lucato-Tribaldi e cantata da Cristina Valenti, al tempo di doppiare la seconda a quanto pare insorsero problemi di copyright per delle "somiglianze" tra la sigla e materiale di copyright della Mediaset, e la Rai commissionò una seconda sigla, a questo giro composta da Mirko Fabbreschi e Fabrizio Mazzotta e interpretata dagli allora giovincelli Raggi Fotonici, che per quanto adori per i loro lavori successivi (e per quella meravigliosa perla della cover della sigla originale di Digimon fatta in collaborazione con Digimon Italia per celebrare Digimon Adventure Tri), resta parecchio anonima rispetto alla prima.



Tra protagonisti e personaggi ricorrenti ovviamente ricordiamo l'indimenticabile signor Edvarg e la sua Danza Kita Kita, gag più ricorrente nella serie, sopratutto nei momenti peggiori e suscitando il giusto disgusto di tutti, di cui tragicamente non posso parlare in quanto assente nell'episodio.
Ma non si perde tempo inutilmente, e ci viene presentato subito l'ambientazione dell'avventura, il continente JamJam (e per chi non ci fosse già arrivato, abituatevi alle ripetizioni)


Continente che per qualche oscura ragione è a forma di Pac-Man.

Nel villaggio di Jimina viene narrata una leggenda che puzza di cliché, la leggenda di Guru Guru, che per qualche ragione, viene descritto come un mostro e non come l'arte magica praticata dalla protagonista Kokori


Mostro che apparentemente poteva pietrificare con lo sguardo (ed un effetto rubato pari pari a Mazinga)


Sputare fuoco


Provocare tornadi soffiando


Aveva mille braccia


Mille gambe


E emetteva gas tossici dalla coda. Occasionalmente, elargiva condoni edilizi e emetteva versi simili a "Mi consenta!" e "Cribbio!"


Finita la parentesi su una leggenda il cui scopo principale era probabilmente confondere gli spettatori, la storia torna al presente


Dove una vecchia col K-Way ed il cappello da nano da giardino cerca inutilmente di raccontare una storia ad un gruppo di bambini


In questo gruppo di bambini facciamo conoscenza del nostro protagonista Nike, tredicenne scansafatiche ed eroe della leggenda (no, non è una presa in giro, la sua didascalia recita proprio "eroe della leggenda"), che come il resto del gruppo è in procinto di andarsene


Quando la vecchia li intrappola con una rete da pollaio, come i venditori di multiproprietà


Ma il fuggitivo Nike viene immediatamente riacchiappato (e no, non è un inganno della prospettiva quello che state vedendo)


Ma Nike si vendica come un troll d'altri tempi e spoilera il finale, con un livello di malvagità intorno a "Spoilerare chi muore in Il Ritorno della Forza" su una scala da 0 a 100
Stavolta però ci viene raccontata la vera storia, demoni dal nome confusionario esclusi.
300 anni prima infatti JamJam venne attaccato dal sommo re del male Giri



Mettendo in pericolo l'esistenza di tutti i castelli a forma di cinciallegra


Incapaci di contrastare le orde di mostri della prima edizione di Yu-Gi-Oh comandate da Giri, il re chiede l'aiuto al popolo dei Migumigu, che da secoli tramanda l'arte magica di Guru Guru, e riescono a sigillare Giri per tre secoli (contatore cliché/citazioni = 1)


Manco il tempo di riprenderci, e altro cliché, con la maga protagonista della leggenda che maguardaunpotelecoincidenzemachiseloimmaginava™, è la copia sputata di Kokori (contatore cliché/citazioni = 2)


Cliché che lascia persino loro con la classica espressione da "Ma siamo seri?" (box di testo classico di Dragon Quest, e contatore cliché/citazioni = 3)



Come prevedibile (e necessario) però, al villaggio arriva un proclama reale, lettoci da dei pastori che stanno portando al pascolo un gregge di incubi gratuiti per tutti, che richiama gli avventurieri a raccolta, in quanto Giri si è liberato dal sigillo
Proclama che viene immediatamente letto dai genitori di Nike, due psicopatici che l'hanno cresciuto per farlo diventare l'eroe della leggenda


Facendolo inseguire da massi giganti stile Indiana Jones e rischiando di ucciderlo avvelenandolo. Almeno non lo mandavano a catechismo.


E nel frattempo, nuova citazione a Dragon Quest, con il "diadema" di Loto/Erdrick, protagonista del primo capitolo della serie (contatore cliché/citazioni = 4)

Piuttosto che finire ucciso dai genitori, a questo punto Nike preferisce partire all'avventura, e su "suggerimento" dei genitori, prima di partire va a visitare la strega del villaggio, anche perché probabilmente se avesse cercato di andare via prima ci sarebbe stato il classico NPC delle balle che l'avrebbe portato lì comunque, come quando in Pokémon ti portano per forza alla palestra della città.


Manco il tempo dei ripensamenti, che quei pazzoidi dei genitori mostrano ancora una volta come siano probabilmente degli habitué di San Patrignano


"E questi sono altri vent'anni di terapia", pensa giustamente il povero Nike


"Coincidenza" vuole che la strega del villaggio fosse proprio la vecchia col K-Way e dai capelli color gelato alla fragola, che informa Nike che aspettava l'arrivo dell'eroe della leggenda, in quanto 12 anni prima era venuto alla sua porta un viandante moribondo, che le affidò prima di morire l'ultima discendente della tribù Migumigu per poterla un giorno addestrare nell'uso dell'arte del Guru Guru per quando Giri avrebbe spezzato il sigillo (contatore cliché/citazioni = 5)


Ma ecco finalmente, con tanto di sfondo anni '80™, che ci viene presentata la co-protagonista della serie, Kokori, a cui per essere la classica maga nera manca solo il cappello a punta.


Prima di partire ovviamente a Kokori serve il bastone della tribù Migumigu, senza il quale è impossibile eseguire le magie. Se avete capito qualcosa dell'andazzo della serie (o se, come dubito, siete stati attenti durante la sigla), scommetto che avrete già capito com'è il bastone.


Così bello e raffinato nel design che in confronto le faccine della luna di Whatsapp sono capolavori rinascimentali.
Enzo Miccio approved


Dopo aver giustamente protestato, Kokori si convince a prendere con sé il bastone quando Nike le chiede di farle vedere una magia. Veniamo quindi a sapere che per eseguire le magie bisogna tracciare dei cerchi per terra, che ti fa chiedere come mai Giri a questo punto non faccia semplicemente lastricare tutto per evitare di venire sconfitto nuovamente, ma son dettagli.


Solo che invece di evocare il fuoco come voleva, Kokori sbaglia il segno, ed evoca un illustrazione dei tarocchi un mostro. Eh sì, perché come la vecchia avverte Nike, Kokori ha l'abitudine di confondere i simboli ed evocare sempre dei mostri, ma sopratutto, dimentica l'incantesimo per farli andare via.


E così finisce il primo episodio, con il destino del mondo in mano ad un guerriero svogliato e senza equipaggiamento ed una strega che non sa fare magie. E se il buongiorno si vede dal mattino, iniziamo tutti a lodare l'onnipotente Giri.